Scienza e Democrazia tra diritti e doveri

di GUSTAVO ZAGREBELSKY
Giurista, già Presidente e Giudice della Corte Costituzionale

1. “Decidere noi della scienza”. Questo sembra uno dei punti-chiave sul quale si chiede un approfondimento. “Noi” significa l’insieme dei cittadino che, in democrazia, hanno il diritto di deliberare sul modo d’essere della società. L’obiettivo polemico è la scienza che decide per noi, al posto nostro, privandoci del senso più profondo della democrazia. Chi deve modellare le nostre società? La tecnologia, cioè la scienza alleata all’economia, o l’economia alleata alla scienza, le quali si alimentano reciprocamente, avendo come fine l’incremento della conoscenza scientifica e lo sviluppo economico attraverso le inevitabili applicazioni pratiche delle conoscenze scientifiche?
L’esuberanza di beni e servizi riversati sul mercato, l’alimentazione dei desideri di massa, l’adeguamento degli stili di vita alle esigenze di consumo e smaltimento, finiscono per essere le forze determinanti i caratteri delle società. La politica e il diritto ne risultano annichiliti. Il loro compito diventa esecuzione, sostegno, al più accomodamento, quando il meccanismo s’inceppa.
Quando si parla di nichilismo, s’intende proprio questo: che le funzioni sociali alle quali per secoli si attribuiva il compito di determinare i caratteri delle società, sono degradati a servi di forze e movimenti più grandi di loro.
La scienza e l’economia ci si presentano oggi come nemiche della democrazia. Questo è un gravissimo problema. L’espressione citata all’inizio sembra voler indicare la necessità di rovesciare i termini: la scienza serva della democrazia. La tesi delle considerazioni che seguono potrebbe sintetizzarsi così: né padroni né servi, ma alleati; partecipazione sulla base della conoscenza.
Occorre buona democrazia e buona scienza, dove “buona” sta a significare consapevolezza dei propri diritti e dei propri doveri, con il rispetto dei reciproci limiti. Per sviluppare questa idea, propongo di partire da una vicenda lontana nel tempo e nello spazio, che può assumersi come apologo dei pericoli del nostro tempo.

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  • eulab

    Molto gentilmente permettetemi di condividere la gioia della scoperta di un indicatore unico in grado di determinare con precisione lo stato reale della democrazia di un Paese:

    Un indicatore unico di democrazia
    http://www.hyperlinker.com/ars/indicatore_unico.htm

    Certo che saprete apprezzare questo importante conseguimento della ricerca sociopolitica italiana, che trasforma la democrazia da mera ridda di opinioni a prodotto di una scienza esatta, ringrazio per l’attenzione ed invio il mio saluto più cordiale.

    Danilo D’Antonio

    Monti della Laga
    Appennino Centrale

    tel. 339 5014947